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Trappole fotografiche e fototrappole

Trappole fotografiche e fototrappole – la storia

Le trappole fotografiche e le fototrappole sono sistemi in grado di riprendere un soggetto che raggiunge un punto prestabilito senza la presenza di un operatore. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare questi dispositivi non sono un’invenzione recente: le prime trappole fotografiche vennero realizzate già alla fine dell’800 da un fotografo americano. Si trattava di apparecchi a lastra, dotati di flash a polvere, che scattavano un’unica fotografia grazie a rudimentali quanto ingegnosi sistemi di corde e leve. Da allora la tecnologia ha fatto passi da gigante, ma è soltanto da pochi anni che le trappole fotografiche fino a ieri e anche oggi allestite da alcuni fotografi naturalisti sono diventate un prodotto standard col nome di fototrappole.

 

Trappole fotografiche e fototrappole – caratteristiche generali

Trappole fotografiche è il nome generico che si dà ai sistemi sopra definiti. Generalmente si utilizza questo termine per indicare sistemi autocostruiti sul campo, di solito estremamente complessi e fuori standard. Le trappole fotografiche standard in commercio vengono invece chiamate fototrappole: hanno sensori digitali, sono piccole, leggere, robuste ed impermeabili; realizzano fotografie e video grazie a un sensore infrarosso che attiva la fotocamera quando il soggetto arriva in un punto predeterminato, funzionano di giorno e di notte grazie ad illuminatori infrarossi, sono in grado di immagazzinare migliaia di immagini in una singola scheda SD. Le fototrappole per la loro praticità e facilità di utilizzo – nonché per i costi relativamente bassi – vengono parecchio utilizzate oltre che in fotografia naturalistica anche per gestione faunistica e per controllo e videosorveglianza di abitazioni, capannoni industriali, manufatti in genere.

 

Trappole fotografiche e fototrappole – qualità delle immagini

Naturalmente le immagini ottenute con le fototrappole in commercio non hanno la qualità eccellente delle trappole fotografiche allestite sul campo dai professionisti che utilizzano fotocamere sofisticate e costose e le installano in natura curando in ore di lavoro ogni dettaglio, dall’illuminazione ai sensori di presenza, alle soluzioni per il mimetismo e la protezione dalle intemperie. Ma se le trappole fotografiche di BBCe National Geographic sono inarrivabili per i più, certamente le fototrappole possono dare grandi soddisfazioni e produrre immagini e video di buona qualità.

 

Le nostre fototrappole

Le fototrappole che presentiamo sono prodotti di buona fattura prodotti in Cina, da noi personalmente testati e proficuamente utilizzati. Alcuni modelli montano un obiettivo che restituisce una prospettiva grandangolare, altri un obiettivo standard. Tutte sono dotate di illuminatori a led a luce cosiddetta “invisibile” (lunghezza d’onda 940nm) che permette alla fototrappola di riprendere le scene anche nel buio assoluto. Da notare che tutte le fototrappole con illuminatori a led producono immagini a colori di giorno e in bianco e nero di notte, a differenza delle trappole fotografiche che utilizzano la luce flash che riprendono sempre immagini a colori, pagando però lo scotto di una visibilità decisamente maggiore. Alcuni modelli sono in grado di inviare le immagini via e-mail o MMS.

Per un approfondimento guarda il sito www.ormeselvagge.it

Big Eye G3

Fra tutti i modelli di trappole fotografiche con invio di e-mail o MMS che abbiamo provato sul campo la Big Eye G3 si è dimostrata la più affidabile. Monta un obiettivo standard, adatto quindi a riprese in campo medio, il che generalmente è la soluzione più consigliabile per svariati tipi di utilizzo. Le fototrappole Big Eye G3 sono dotate di illuminatori a led IR (a luce invisibile), e volendo anche di led a luce visibile che per ovvi motivi sconsigliamo. La configurazione dei parametri relativi all’e-mail e all’MMS risulta essere semplice e veloce.

Robot D30

La Robot D30 è un vero cavallo di battaglia per chi allestisce trappole fotografiche per riprendere animali selvatici, e personalmente fra tutti i modelli di fototrappole che utilizziamo è quello che installiamo più spesso. Oltre a distinguersi per un ottimo rapporto qualità prezzo, questo modello monta un obiettivo standard, adatto quindi a riprese in campo medio, il che generalmente è la soluzione più consigliabile per svariati tipi di utilizzo. La fototrappole Robot D30 sono dotate di illuminatori a led IR (a luce invisibile).

Big Eye D3

Fra le trappole fotografiche da noi testate la Big Eye D3 si distingue per l’ottimo rapporto qualità prezzo. Monta un obiettivo grandangolare, caratteristica non comune fra le fototrappole, ed è quindi adatta a riprendere un campo largo grazie anche ad una generosa dotazione di illuminatori a led IR (a luce invisibile). Viene spesso usata per videosorveglianza.